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Quando muore qualcosa

di oskarino2 (06/04/2007 - 22:54)

 

 

Questa è una microstoria. La piccola storia di una Libreria e dei suoi librai.

E' anche la storia di una famiglia che è vissuta con i libri e per i libri e per la cultura. 

Al giudizio dei lettori rimando un parere sulla sua probabile fine.

E' una delle librerie più antiche d'Abruzzo. E'  fondata , nel 1915, da Domenico Ciccarelli e in quasi cento anni di attività si conquistata un posto di primo piano nella diffusione del libro non solo nella città e nella sua provincia ma in tutto l'Abruzzo.     Fin dall'inizio si caratterizza come luogo d'incontri e di dibattiti, ritrovo d'intellettuali, di scrittori e di lettori appassionati che vedono soddisfatte le loro richieste e possono consultare le novità librarie.

L'inizio dell'attività appare alquanto pretestuoso: Domenico Ciccarelli, che tutti chiamano Don Mimì, è un insegnante stimato e famoso per il suo rigore. E un viaggiatore incallito e ritiene che per mezzo di un'attività commerciale i suoi viaggi all'estero appaiano più che giustificati. Ma la ragione ufficiale che lo induce ad aprire la libreria è motivata da un ulteriore pretestuosa ragione: sua nipote Vincenza, che nel 1915 ha soltanto nove anni non vuol tanto studiare. La cosa non ha molto senso. In realtà Don Mimì è un uomo d'altri tempi, amante dei libri, delle arti, del bel viaggiare e conoscere. E' un socialista convinto, fors'anche un po' massone e cerca d'impartire alla nipote un educazione rigorosa. Cenzina, come la chiamano tutti è una bellissima bambina alquanto capricciosa, che promette di divenire una bella ragazza; tenerla in libreria forse sarà consigliabile anche quando crescerà un po' di più.

Domenico Ciccarelli ( sec. con  barba in alto da sinistra)

con una sua classe 

Quasi subito si cambia la vetrina, la stessa che attualmente si può vedere e che rappresenta anche il logo della Libreria stessa ai giorni nostri. Nel 22, con l'avvento del fascismo, la vita di Don Mimì Ciccarelli si fa dura. Anche se è un personaggio rispettato e stimato, l'occhiuta polizia fascista lo tiene d'occhio e la libreria, di fatto, diviene un discreto luogo d'incontro per gli antifascisti del tempo. Seguita, in ogni modo, a viaggiare e nei suoi giri per l'Europa e per il mondo si porta appresso la nipote.

Gli anni del fascismo non sono facili e nonostante i tempi ,la libreria riesce sempre a procurare libri per i teramani. Mentre Don Domenico , oramai in pensione per ovvi motivi, si occupa prevalentemente dei settori più  "alti", Cenzina dispensa libri alla moda e letture leggere come la Invernizio, Guido da Verona, Stecchetti, Pitigrilli e D'Annunzio che Ciccarelli non ama molto. Editori come Sonzogno, Formigini, Carabba tanti altri sono ospitati sugli scaffali, mentre nel retro, professori, artisti, professionisti e altri dissenzienti cospirano un pò tra i libri di scuola e le scartoffie.

Mentre i tedeschi minacciano e i fascisti tollerano la guerra passa senza che la libreria ne tragga troppi danni.

Nell'immediato dopoguerra Don Mimì, che nel frattempo è  passato coi comunisti, deve occuparsi di politica e ricopre alcuni importanti incarichi che lo allontanano sempre di più dalla libreria. Cenzina si è sposata nel 1947 con Umberto Araclio, un giovane di belle speranza che viene dal sud. Lavora allI'INPS e la conquista di quell'irraggiungibile, leggera e ormai bella donna insieme ad una nuova vita, fatta di cultura, belle frequentazioni e politica, lo legano sempre di più alla città e alla Libreria.

Quando, più tardi, per via di una malattia ai reni è costretto ad andare in pensione, si occupa in prima persona del negozio  e lo trasforma in un vero e proprio laboratorio di letture e discussioni. E' aiutato da Assunta, memoria storica sin dal lontano 1952, che ancora  oggi è presente. Nel corso degli anni diviene centro d'iniziative culturali e punto di riferimento per tutto quel che attiene al mondo del libro e dell'editoria. Si organizzano presentazioni di libri, dibattiti e altre manifestazioni con la presenza di poeti, scrittori, artisti e personaggi del mondo della cultura e della politica. Negli anni 70 si affaccia in libreria il figlio di Umberto e di Cenzina, Paolo , libraio della terza generazione, che ancora oggi seguita a svolgere la sua attività con l'esperienza e la competenza che solo i veri librai possono offrire anche grazie alla passione e all'amore sconfinato per i libri e all'aiuto di personale esperto e qualificato.

Intere generazioni di studenti vi acquistano i loro libri scolastici ed universitari ed ancora oggi, grazie ad un potente sistema informatico, comprare i testi scolastici nella Libreria  garantisce la sicurezza e la certezza di un servizio competente e rapido. Da sempre in stretto contatto con il mondo della scuola e dell'università' grazie alle sue rappresentanze editoriali. Inoltre affianca, alla vendita al dettaglio, quella all'ingrosso, destinata alle altre librerie. La libreria tratta libri di tutti i generi e offre un assortimento di circa 30.000 titoli disponibili e di una banca dati di oltre 200.000 titoli su computer. Grazie al sistema informatico "LIBRIS" possibile fare ricerche bibliografiche per titolo, per autore, per editore, per parola, per argomento, per soggetto, per collana, per codice ISBN e per codice decimale tipo Dewey.

E' possibile l'accesso alla ricerca di libri tramite computer, ricevere liste bibliografiche, ordinare libri sia direttamente sia tramite e-mail o consultare i cataloghi generali dei libri in commercio. La libreria effettua spedizioni ovunque e fornisce un servizio di consulenza bibliografica sia a privati sia ad Istituzioni, Enti e Biblioteche.

Definita da molti un patrimonio culturale della città, come molte Librerie indipendenti, soffre il momento critico attuale, ma grazie ai suoi estimatori, ai suoi storici lettori, a quei giovani che la scoprono purtroppo in ritardo, riesce a sopravvivere cercando di offrire, come sempre, nell'unico modo possibile, il servizio di una Vera Libreria.

Questo sito ne è una dimostrazione. Non tende solo a vendere volumi ma tende a fornire servizi ed informazioni. I veri librai fanno cos!

Venite a trovarci, sosteneteci ed aiutateci a non cambiare, a non dissolvere un patrimonio centenario che ha segnato i tempi della crescita culturale e civile di Teramo

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 Umberto Araclio con un gruppo di clienti e collaboratori 

P.P .Pasolini con Umberto Araclio mentre  firma copie  dei suoi libri in libreria

Paolo Araclio

 

Domenico ciccarelli: Don Mimì

Don Domenico Ciccarelli

1915

1915

Cenzina: la piccola libraia

Cenzina: la piccola libraia

1916-1918 La vetrina liberty com'è anche adesso

 Vincenza De Matteis

1916-17? immagine ritoccata Vetrina liberty con Cenzina

Piantina Libreria

 Umberto Araclio

Umberto Araclio

Cenzina ed Umberto 1947

Umberto e Cenzina 1947

Cenzina al lavoro anni 50

 Vincenza De Matteis

Vincenza De Matteis 1974

Vincenza De Matteis 1974

Umberto Araclio

Umberto Araclio 1975

 

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